24 mag 2017

Roma, terrore in una villa sulla Cassia, anziani rapinati e presi in ostaggio: arrestati due romeni

Roma, terrore in una villa sulla Cassia, anziani rapinati e presi in ostaggio: arrestati due romeni: "I Carabinieri della Compagnia Roma Trionfale hanno arrestato due nomadi di 26 e 20 anni, residenti nella zona di Rocca Cencia, responsabili di una violenta rapina in villa, ai danni di una coppia di anziani 80enni, della loro badante e di un operaio che al momento si trovava in casa. Le indagini sono state condotte nell’ambito del gruppo reati contro il patrimonio della Procura della Repubblica di Roma, coordinato dal Procuratore Aggiunto Dottoressa Lucia Lotti. Gli arrestati, unitamente ad altri due complici non ancora identificati, di pomeriggio, si sono introdotti nell’abitazione dei coniugi, con i volti travisati da passamontagna, scavalcando prima il cancello di ingresso della villa, situata sulla via Cassia, e successivamente rompendo, con un grosso martello, il vetro blindato di una porta finestra.
Dopo aver immobilizzato i proprietari, poi la badante, di nazionalità romena, e un operaio che stava svolgendo dei lavori in casa, minacciando con il martello in faccia l’anziana donna, hanno fatto sedere tutte le vittime sul divano. Mentre uno dei malviventi è rimasto a sorvegliare le vittime, i complici hanno rovistato in tutta la casa, asportando dai cassetti alcuni gioielli di famiglia. Dopo circa 40 minuti di razzia sono scappati con la refurtiva a bordo di un’autovettura di colore nero. Poco dopo, il veicolo è stato notato da una pattuglia in borghese dei Carabinieri che, avuta notizia della rapina via radio e insospettiti dall’atteggiamento dei quattro, hanno fornito la targa alla Centrale Operativa per il controllo alla banca dati delle forze dell’ordine, riscontrando che risultava da ricercare, poiché coinvolta in un altro furto in villa commesso lo scorso mese di marzo, nella zona di Tivoli.

Ne è nato un lungo inseguimento conclusosi in via Prenestina, dove i militari sono riusciti a bloccare solo due dei malviventi. Nell’autovettura, i Carabinieri hanno rinvenuto i gioielli rubati nella villa degli anziani, oltre al martello usato per minacciarli, un cacciavite, un piede di porco ed i passamontagna. A seguito dell’aggressione solo la badante è dovuta ricorrere alle cure mediche dei sanitari mentre, le altre vittime, fortunatamente, sono rimaste illese. La refurtiva è stata restituita ai legittimi proprietari mentre i due arrestati sono stati condotti nel carcere di Regina Coeli.  La banda è sospettata di aver commesso altri furti e rapine in villa, e per tale motivo sono in corso delle specifiche attività investigative coordinate dalla Procura della Repubblica, gruppo reati contro il patrimonio."

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23 mag 2017

A Roma tutto pronto per la visita di Trump - Tiscali Notizie

A Roma tutto pronto per la visita di Trump - Tiscali Notizie: "
Mezz'ora di colloquio al Quirinale per una prima presa di contatto tra Donald Trump e Sergio Mattarella. Una visita di cortesia quella che si svolgerà mercoledì mattina al Colle. Un atto dovuto per il passaggio a Roma del neo-presidente americano che sarà mediaticamente dominato dall'incontro con papa Francesco in Vaticano. Ma che al Quirinale si sta preparando con attenzione mista a curiosità, nel tentativo di comprendere la complessa ricetta base del "trumpismo".

Trump a Roma con la "Bestia"
Pesa otto tonnellate, è lunga come due Suv e ha porte in acciaio che pesano come quelle di un Boeing 757. Sigillate, ovviamente, per resistere ad eventuali attacchi biologici e chimici. Nome in codice 'The Beast', la Bestia. E' questa l'auto sulla quale viaggerà Donald Trump in visita mercoledì a Roma, dove il presidente americano farà tappa per incontrare il Papa e il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, prima di volare a Bruxelles e partecipare quindi al G7 di Taormina nel weekend.

L'auto presidenziale, alias 'Cadillac One', più che a una vettura somiglia a un blindatissimo rifugio su quattro ruote. Una berlina nera, scrive il 'Daily Mail', che fa parte di una flotta di 12 auto dal costo di un milione e mezzo di dollari ciascuna, realizzata appositamente per gli inquilini della Casa Bianca. La 'Bestia' è il probabilmente il veicolo più sicuro al mondo, paragonabile a un carrarmato: il parabrezza anteriore è in grado di resistere ai proiettili, la carrozzeria è rinforzata e blindata con placche spesse 20 centimetri fatte di acciaio, titanio, alluminio e ceramica. 

I finestrini sono realizzati in vetro antisfondamento e composti da cinque strati in policarbonato e l'unico che può essere aperto è quello del conducente. Tra le dotazioni dell'auto figurano anche delle scorte di ossigeno, in caso di attacco chimico, e delle sacche di sangue con lo stesso gruppo sanguigno del presidente, qualora ci fosse bisogno di una trasfusione di emergenza.

Sparare alle gomme della 'Bestia' non servirebbe a nulla perché gli pneumatici Kevlar sono rinforzati in modo da poter sfrecciare anche se a terra. Nella griglia anteriore del veicolo, inoltre, sono custodite delle pistole che possono essere utilizzate per difendersi in caso di attacco e il mezzo è dotato di lancia lacrimogeni. All'interno dell'auto, fabbricata da General Motors, ci sono anche telecamere a infrarossi e un sistema antincendio.

La 'Bestia' è guidata da uomini selezionati e addestrati dai sevizi segreti statunitensi, e non è l'unico mezzo ad alta tecnologia che fa parte della flotta presidenziale. Sull'auto è piazzata un'antenna che consente la comunicazione in tempo reale con Washington e con il Pentagono in caso di emergenza o grave crisi e a viaggiare con Trump c'è anche la 'Nuclear Football', una valigetta che contiene le istruzioni in caso di attacco militare.

La macchina della sicurezza si è già attivata
Itinerari scelti al momento, tre "cerchi" di sicurezza concentrici per proteggere il presidente, un'articolata rete di telecamere per riprendere ogni istante degli spostamenti, tiratori scelti sui palazzi, una "green zone" in centro in cui non saranno consentite manifestazioni a rischio, bonifiche e chiusure al traffico. Roma si blinda per la visita di circa 24 ore del presidente americano Donald Trump che atterrerà martedì seranella Capitale. L'imponente piano di sicurezza, contenuto in un'ordinanza del questore Guido Marino di circa 70 pagine, prevede quattro itinerari prescelti per ciascuno degli spostamenti di Trump. Il "posto di comando avanzato" deciderà all'ultimo momento quello da utilizzare sulla base delle istruzioni fornite direttamente dal questore. Ci saranno "tre cerchi concentrici di sicurezza" per proteggerlo secondo un modello denominato "ball to ball".

Il primo per la protezione ravvicinata del presidente
Il primo, per la protezione ravvicinata del presidente, sarà garantito dall'impiego dei reparti speciali della polizia, i Nocs. Il secondo prevede il dispiegamento lungo l'itinerario prescelto di "altre 30 unità di alta capacità di spostamento" che già da giorni stanno lavorando sugli itinerari con il compito di monitoraggio dei siti, individuazione di possibili insidie e primo intervento. Il terzo è realizzato con l'impiego di 20 nuclei di pronto intervento di polizia e carabinieri con il compito di individuare e neutralizzare eventuali minacce, anche a medio raggio da parte di gruppi di persone.

Impiegati centinaia di agenti delle forze dell'ordine
Stabilita anche una "green zone" che abbraccia gran parte del centro storico e in cui non saranno consentiti cortei o manifestazioni considerati a rischio per la visita. L'area che va da Circo Massimo al Colosseo fino a Villa Borghese include gli itinerari e i luoghi interessati dalla visita di Stato. La polizia scientifica ha installato, inoltre, un'articolata rete di telecamere nei luoghi ritenuti più sensibili. Una sarà posizionata in posizione rialzata sul veicolo del 'posto di comando avanzato' per riprendere stabilmente ogni istante del percorso presidenziale." SEGUE >>>

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20 mag 2017

Vicari indagata si dimette Il governo perde pezzi su un nuovo caso Rolex - IlGiornale.it

Vicari indagata si dimette Il governo perde pezzi su un nuovo caso Rolex - IlGiornale.it: "A ncora dimissioni per un Rolex in casa ex Ncd, ora Ap. Un supersconto sull'Iva, fondi regionali «gonfiati» e, in premio, un orologio da 5.800 euro a Natale. La storia del sottosegretario alle Infrastrutture Simona Vicari e dell'armatore trapanese di Liberty Lines Ettore Morace, come la ricostruiscono i pm di Palermo, sembra un dejà vu. Ancora una volta un esponente centrista sospettato di corruzione per un dono prezioso e le dimissioni. Come nel 2015 quando Maurizio Lupi, per il Rolex da 10mila euro regalato al figlio da un imprenditore arrestato per tangenti, lasciò la poltrona di ministro delle Infrastrutture.

L'inchiesta «Mare monstrum» della procura palermitana porta all'arresto di Morace per corruzione e all'iscrizione della Vicari tra gli indagati per lo stesso reato. «Un regalo che nulla ha a che vedere con il mio ruolo», dice lei. E nei guai c'è anche il governatore siciliano Rosario Crocetta, indagato per concorso in corruzione. Morace l'avrebbe invitato sulla sua barca, gli avrebbe pagato l'albergo a Filicudi e, secondo le intercettazioni, «gli avrebbe inviato una cosa sulla questione dell'Iva». Crocetta sarebbe intervenuto per le compensazioni per le tratte di collegamento con le isole minori e si sarebbe accordato con il «re dei traghetti», dice una funzionaria regionale, per alzare all'80% la liquidazione delle spese. Lui assicura: «Ho la coscienza a posto, con i fatti ho dimostrato di aver distrutto i profitti delle compagnie di navigazione marittime».

Ma il procuratore di Palermo Francesco Lo Voi parla di «un sistema nel quale la corruzione era una modalità quasi ordinaria, con un connubio sistemico tra imprenditoria e politica». Agli arresti domiciliari finisce il candidato sindaco di centrodestra a Trapani Girolamo Fazio, con il funzionario della Regione siciliana Giuseppe Montalto (segretario particolare dell'assessore di Crocetta Pistorio), poco dopo la richiesta di soggiorno obbligato per l'altro candidato sindaco, Antonino D'Alì di Fi. Una bufera che porterà al rinvio delle elezioni.

Spunta anche il nome di Lupi in quella che per i pm è una «guerra» tra armatori: a lui si rivolgono i Franza di Messina, mentre Morace punta sulla Vicari per ottenere dal Parlamento una legge a suo vantaggio. I primi vogliono mantenere al 10% l'Iva sul trasporto marittimo, l'altro spinge l'emendamento che la riduce al 4% per rafforzare il suo quasi monopolio sulle navi veloci. Ci riesce, grazie alla sottosegretaria e risparmia almeno 7 milioni di euro, che per le casse dello Stato sono un uguale ammanco. «Non ce n'è per nessuno!», esclama trionfante la Vicari nella telefonata intercettata il 20 novembre scorso. Si assume di fronte a Morace, scrivono i pm, «tutti i meriti dell'iniziativa parlamentare», ed è chiaro che ha «palesemente asservito le proprie funzioni a interessi eminentemente privatistici, ricevendo in cambio una cospicua remunerazione secondo il tipico schema della corruzione impropria». Poco dopo il fratellastro (dipendente della Liberty Lines) le consegna il Rolex. Il M5S insorge contro la «vicenda gravissima», ma per i pm Morace ottiene anche il ritiro della proposta di nomina di uno scomodo consulente all'assessorato regionale ai Trasporti, Prestigiacomo. Montalto chiede di attivarsi al portavoce grillino Sergio Tancredi che, risulta dalle intercettazioni, sbarra la strada al «Papa nero», facendo mancare il numero legale"

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19 mag 2017

Eurozona, dopo le elezioni di Francia e Olanda Draghi torna ottimista e fa il politico: "Crisi alle spalle" - Il Fatto Quotidiano

Eurozona, dopo le elezioni di Francia e Olanda Draghi torna ottimista e fa il politico: "Crisi alle spalle" - Il Fatto Quotidiano: "“La crisi è ora alle nostre spalle”. Tempo di ottimismo per Mario Draghi che ricorda come la crisi abbia creato “condizioni fertili per dare voce alla retorica nazionalista e populista” ma ci ha anche portato “a migliorare la nostra conoscenza delle forze politiche ed economiche, e quindi a tradurre questa nuova conoscenza in azione. In questo modo la crisi ha finito col rivelarsi una distruzione creativa che alla fine ha dato forma alla nostra risposta politica“. E, a valle delle elezioni francesi ed olandesi, secondo il governatore della Bce “ora la maggioranza silenziosa ha ritrovato la sua voce, il suo orgoglio e la fiducia in se stessa”.

All’Università di Tel Aviv, in Israele, dove ha ricevuto un dottorato honoris causa, Draghi ha fatto il punto sull’economia, forte di una crescita doppia degli Usa nel primo trimestre dopo il sorpasso avvenuto nel 2016. “La ripresa dell’Eurozona è solida e sempre più ampia fra i Paesi e settori” economici, con “cinque milioni di occupati in più rispetto al 2013″, ha detto. Segnali di ottimismo che si accompagnano al rilancio del progetto europeo da parte dell’istituzione, la Bce, forse più attiva di tutte nella difesa e rafforzamento dell’euro degli ultimi cinque anni: c’è “un’onda crescente di energia nel chiedere un’azione unitaria europea. L’Ue e l’euro hanno sempre avuto il sostegno della maggioranza dei cittadini europei, ma spesso si sentiva solo una opposizione rumorosa”. Ora, dice Draghi forte della vittoria di Macron in Francia e del voto in Olanda, con un voto pro-Europa praticamente assicurato in Germania e il ritorno dell’asse franco-tedesco (la principale incognita rimane l’Italia), “la maggioranza silenziosa ha ritrovato la sua voce, il suo orgoglio e la fiducia in se stessa”.


Era tempo che Draghi non parlava con toni così “politici” ed è l’occasione per chiamare i Paesi all’azione: ora bisogna affrontare le riforme strutturali, eterne incompiute, e le sfide poste non solo dall’architettura dell’Unione economica e monetaria incompleta, ma anche da migrazioni, difesa comune, sicurezza: lo si può fare – dice Draghi – “solo mettendo insieme sovranità“. Se l’ottimismo di Draghi sulla ripresa lascia intravedere un possibile segnale di cambio di marcia alla riunione di giugno sulle politiche della Bce, va ancora più in questa direzione la presa di posizione di Benoit Coeuré: il consigliere esecutivo della Bce, alla Reuters, ha avvertito del rischio di una “eccessiva gradualità” nel cominciare a ritirare le misure straordinarie di Francoforte. Già a fine marzo l’economista francese aveva detto che mettere in discussione l’attuale tabella di marcia, che prevede di terminare prima le immissioni di liquidità nel sistema tramite il quantitative easing e poi rialzare i tassi, non è un “tabù”. Oggi torna su quel tasto, dichiarando che non si tratta di una decisione “incisa nella pietra”.

E’ chiaro la discussione nel consiglio Bce si sta vivacizzando in vista dell’appuntamento dell’8 giugno a Tallinn, dove si potrebbe indicare un’inversione di marcia in arrivo, e ancor più della decisione da prendere entro fine anno sul futuro del quantitative easing. Lo rivelano gli stessi verbali della riunione di fine aprile a Francoforte: il consenso sul fatto che i rischi sono scesi ulteriormente da marzo è “generale”, non unanime, con alcuni Paesi più deboli che ritengono prematuro cantare vittoria. Consenso “ampio”, anche qui non unanime, sulla tenuta dell’inflazione, con il fronte capitanato dai tedeschi che vorrebbe dichiarare missione compiuta."


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17 mag 2017

Trans uccisa e cucinata dal marito chef. Spunta una telefonata choc - IlGiornale.it

Trans uccisa e cucinata dal marito chef. Spunta una telefonata choc - IlGiornale.it: "La donna è stata fatta a pezzi e cucinata in brodo, conservato poi in frigo. Dopo l'omicidio, avvenuto dal 2004, si è però tolto la vita. Lasciando nel mistero quel violentissimo episodio di cronaca. Solo l'audio di una telefonata, emerso durante le indagini, ha permesso di determinare la sua colpevolezza.

La telefonata dopo l'omicidio
Il giorno dell'omicidio Volke ha chiamato un servizio di elettricista 24 ore per ricevere assistenza per un problema domestico. Il killer ha spiegato che mentre cucinava del brodo, il contenuto e la pentola stessa si sono rovesciati sui fornelli elettrici causando un corto circuito. Brad Coyne è stto spedito ad aggiustare il danno. Arrivato nell'appartamento di Tenerife, quartiere di Brisbane, in Australia, ha incontrato il padrone di casa. Questo s è subito scusato per il cattivo odore in casa dicendo che stava cucinando brodo di maiale.

Ma qualcosa in quel locale non tornava. L'elettricista infatti nota bottiglie di candeggina, sacchi della spazzatura e guanti di gomma sparsi qua e là. Terminato il lavoro, Coyne decide di avvisare il portiere degl appartamenti, che a sua volta ha avvertito la polizia. Coyne non si sbagliava. All'arrivo della polizia, Volke ha chiesto agli agenti di attendere fuori casa in modo che potesse legare i cani. In realtà ha preso tempo per fuggire, nascondersi dentro un cassonetto, suicidarsi con un profondo taglio alla gola.

Una volta entrati in casa, gli agenti di polizia hanno rinvenuto resti umani nell'armadio del bagno, vicino alla lavatrice, e i piedi di Mayang che fuoriuscivano da una pentola."


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